Duedipikkee

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E' un passo dell'opera più famosa del sommo poeta Dante Alighieri: "La Divina commedia" (divisa in tre libri o cantiche Inferno, Purgatorio, Paradiso).
Noi studiamo quest'opera sia alle scuole medie che alle superiori.
Il passo che hai riportato riguarda l'Inferno e precisamente "Paolo e Francesca" due innamorati passati alla storia (erano cognati e amanti).
Dante è del 1200-1300, ed è considerato il Padre della lingua Italiana.
E' nato in una delle più importanti famiglie di Firenze.
Usa la lingua italiana per eccellenza (la lingua della letteratura italiana).
Alessandro Manzoni (altro poeta italiano, di Milano, del 1700-1800) usava l'espressione "sciacquare i panni in Arno" per dire che lui quando scrisse la sua opera più importante "I promessi sposi" (che noi studiamo sempre a scuola), dovette fare un'opera di revisione linguistica, abbandonando la lingua "volgare" (del popolo) per usare la lingua italiana per eccellenza che era appunto quella di Firenze. Per cui doveva sciacquare (lavare) i panni (i vestiti) in Arno (nel fiume che passa a Firenze).
Quindi parliamo di una lingua arcaica (usata in tempi lontani) che ancora oggi si cerca di interpretare.
Ora ti darò una interpretazione di questa terzina.
Amor, ch’al cor gentile ratto s’apprende
Prese costui della bella persona
che mi fu tolta....: l’amore che ad un cuor gentile subito si attacca, prese costui (Paolo) dalla bella persona... (per dire che Paolo dal cuore nobile e gentile non può non provare un sentimento d'amore nei confronti di Francesca (che poi è la cognata)).
Però per capire questi versi dovresti leggere tutto il passo che riguarda la loro storia.
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